La PFC preferisce il trasferimento degli embrioni PRIMA del quinto giorno di sviluppo.

La PFC preferisce il trasferimento degli embrioni PRIMA del quinto giorno di sviluppo.

Sulla base degli studi più recenti diamo la precedenza al trasferimento degli embrioni nella terza giornata di sviluppo al fine di aumentare il successo del trattamento dell’infertilità tenendo in debita considerazione anche la sicurezza del feto e della madre.

Tradizionalmente gli embrioni venivano trasferiti nella terza giornata dopo la fecondazione, ma i progressi nello sviluppo della tecnologia di coltura hanno spostato il transfer nella prassi della fecondazione in vitro allo stadio di blastocisti (quinto giorno).

Molte cliniche di tutto il mondo hanno deciso di eseguire il transfer nella fase dei blastocisti per ottenere in questo modo la nascita di un bambino sano. Tuttavia, le prove presentate in una serie di recenti studi scientifici danno chiaramente adito a determinati dubbi in relazione a possibili cambiamenti epigenetici, risultato di una coltura prolungata e a un potenziale maggior rischio per la salute del feto (Fig. 1). Nuovi dati sugli esiti perinatali suggeriscono che le gravidanze dopo il trasferimento degli embrioni allo stadio di blastocisti sono associate ad un rischio più alto di parto prematuro, influiscono molto sull’età gestazionale (la durata della gravidanza dall'inizio della fecondazione), di creazione di gemelli monozigoti e di un rapporto alterato tra i sessi rispetto a quei trasferimenti dove sono stati trasferiti gli stati precedenti alla quinta giornata di sviluppo. Una spiegazione possibile potrebbe essere il fatto che la coltivazione prolungata può essere all’origine di un’alterazione genetica ed epigenetica delle cellule del trofoblasto che, di conseguenza, può portare allo sviluppo di una placenta e un attecchimento anormali e, dunque, ad un maggiore rischio di parto prematuro. I risultati degli studi condotti sugli animali supportano questa ipotesi.

Fig. 1: Bilancio tra il transfer di blastocisti e il transfer di stadi più giovani
Maheshwari et al.: Should we be promoting embryo transfer at blastocyst stage? Reproductive BioMedicine Online (2016) 32, 142–146

Non esistono, tuttavia, prove sufficienti per confermare la teoria secondo cui il trasferimento di blastocisti fresche sia associato ad un numero maggiore di bambini nati vivi in confronto ai trasferimenti eseguiti con embrioni di stadi più giovani. Gli studi che mettono a confronto l’aumento del numero di gravidanze dopo i trasferimenti freschi e quelli congelati non hanno rilevato nessuna differenza significativa tra la strategia di trasferimento di blastocisti e quella di trasferimento delle fasi iniziali. Inoltre, è evidente che anche embrioni di qualità inferiore, così come quelli che durante la coltivazione non arrivano allo stadio di blastocisti, possono portare ad una gravidanza. Per le donne con un numero di embrioni molto piccolo la coltura prolungata conduce alla situazione in cui non c’è nessun embrione per il transfer fresco, o eventualmente per una crioconservazione ad uso futuro. Per questo motivo, abbiamo bisogno di valutare strategie alternative".

La PFC consiglia…
… lasciate la decisione finale sulla lunghezza della coltivazione degli embrioni ai nostri esperti. In caso di pazienti con una buona prognosi e/o, data la preparazione di un endometrio ottimale per identificare il momento opportuno per trasferire gli embrioni (test di ERA), in caso di cicli PGD/PGS, per il transfer embrionario singolo può essere consigliato di prolungare la coltura di embrioni fino allo stadio di blastocisti.


Maheshwari et al.: Should we be promoting embryo transfer at blastocyst stage? Reproductive BioMedicine Online (2016) 32: 142–146.

Glujovsky et Farquhar: Cleavage-stage or blastocyst transfer: what are the benefits and harms? Fertility Sterility (2016) 106(2): 244–50. Glujovsky et al.: Cleavage stage versus blastocyst stage embryo transfer in assisted reproductive technology. Cochrane Database Syst Review (2016) (6): CD002118.

Karacan et al.: Comparison of the transfer of equal numbers of blastocysts versus cleavage-stage embryos after repeated failure of in vitro fertilization cycles. J Assist Reprod Genet. (2014) 31(3): 269–274.

American Society for Reproductive Medicine, Birmingham, Alabama: Blastocyst culture and transfer in clinical-assisted reproduction: a committee opinion. Fertility Sterility (2013) 99(3): 667–72.

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